Rigenerarsi

I cinesi direbbero zaisheng (再生). Per me è un imperativo, una sfida da affrontare periodicamente, una tensione continua, perché nella mia breve esperienza ho avuto la percezione che la vita sia un alternarsi di cicli, con fasi di transizione importanti e difficili, con le quali ho però acquisito dimestichezza.

In questi giorni parte delle mie riflessioni si concentra sul riconoscere che le pulsioni fondamentali di un uomo adulto sono due: quella verso la realizzazione di se stesso, il successo, il potere; quella verso il sesso, l’amore, la condivisione con gli amici. Crescere e svilupparsi come esseri umani completi implica darsi da fare e sforzarsi in entrambe le direzioni, con entusiasmo e fiducia nelle proprie possibilità.

Un’opinione interessante al riguardo è quella di Pablo Neruda:

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

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