RASSEGNA 10/09/12 – Lacrime, sangue e OGM

Facendo un veloce giro mediatico del mondo, ci si accorge che i prossimi due anni saranno lacrime e sangue anche per la Francia di Hollande, ma con la consolazione che almeno lì, a quanto pare, i ricchi pagheranno più dei poveri.

In Spagna invece c’è Marinaleda, isola socialista che resiste alla crisi mettendo in pratica un sistema opposto, lasciando che siano i lavoratori a governare la città, occupando – quando serve – le terre e facendo la spesa proletaria nei supermercati.

In Medio Oriente continua imperterrita la pulizia etnica dei palestinesi, e apprendiamo il piano israeliano di una Gerusalemme senza arabi entro il 2015, mentre i grandi leader laici che non si sono fatti corrompere sono chiusi nelle prigioni sioniste, e a Gaza non si ferma lo stillicidio.

A Bruxelles si è intanto conclusa la lunga battaglia sugli OGM. La Commissione Europea ha infatti affermato che “Secondo i risultati dei progetti, non c’è ad oggi alcuna evidenza scientifica che associ gli OGM ad un accresciuto rischio per l’ambiente o per l’alimentazione e la sicurezza alimentare rispetto alle pianti e agli organismi convenzionali“ e la Corte Suprema ha rincarato la dose dando ragione alle multinazionali produttrici di sementi geneticamente modificate, che non potranno più essere bloccate. Presto quindi ce le troveremo anche in Italia. Il comitato scientifico Equivita ci spiega perché sarà un disastro.

Restando in tema, c’è una notizia positiva: l’affermazione definitiva del biologico in Italia; si parla di un momento molto favorevole per il settore dell’alimentazione (e non solo) sostenibile.

Cosa sono i green jobs? La strada dello sviluppo sostenibile parte dai criteri identificativi delle pratiche che rendono certi settori compatibili con l’ambiente. I termini della questione rimangono però ancora troppo generici: un esempio è lo Sri Lanka.

Essere vegani/vegetariani e in forma? Non solo è possibile, è anche più facile che per gli onnivori: Noel è l’esempio che sto seguendo da un pò, e posso dire che i risultati si vedono.

Studiare la lingua cinese: un percorso difficile ma affascinante. Qui c’è un interessante articolo introduttivo.

Infine, per chi ama la letteratura, in particolare quella underground, consiglio la rivista VERDE, “mensile elettrocartaceo autoprodotto e gratuito di protolettere, interpunzioni grafiche e belle speranze” a tema prevalentemente horror.

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