I limiti del pianeta

Oggi affrontiamo con Jeffrey Sachs il paradosso dello sviluppo economico moderno, che ha permesso a tanta parte di noi esseri umani di vivere di più e meglio, ma danneggiando a tal punto gli ecosistemi da mettere a repentaglio la nostra stessa sopravvivenza

a-boy-swims-in-the-algae-filled-coastline-of-qingdao-shandong-provinceNelle puntate precedenti abbiamo trattato le questioni chiave riguardanti sviluppo economico: come ha avuto inizio, come si è diffuso nel tempo e nello spazio; come una serie di categorie può aiutarci a dar conto delle differenze economiche tra i vari paesi; come i paesi ancora intrappolati nella miseria possono liberarsi da tale fardello. Lo sviluppo economico  è cosa complicata, ma ancor più lo è lo sviluppo sostenibile.  Quest’ultimo richiede che si perseguano addirittura tre obiettivi congiuntamente: crescita economica, inclusione sociale e sostenibilità ambientale.

Mentre sono molti i paesi che hanno con successo risolto la questione della crescita economica, quasi nessuno è riuscito a raggiungere buoni risultati in tutti e tre gli aspetti sopra menzionati. Anzi, al giorno d’oggi si può dire che ancora nessuna nazione si sia incamminata per davvero su un sentiero di sviluppo sostenibile. Anche quando singoli paesi fanno grandi sforzi per conto loro, essi restano comunque soggetti ai condizionamenti  di un’economia mondiale che ha fallito nel prendere le giuste misure per affrontare le sfide ambientali fondamentali.

Sotto tale aspetto, i problemi invece di semplificarsi tendono a diventare più difficili. L’umanità sta pressando sempre di più contro gli argini, contro i confini ambientali del pianeta Terra.

Possiamo, a tal proposito, elencare i 9 principali planetary boundaries, cioè i limiti che stiamo rischiando di oltrepassare:

1 – I cambiamenti climatici,indotti dall’uomo.

2 – L’acidificazione degli oceani

3 – La distruzione dell’ozono

4 –  L’inquinamento da fertilizzanti

5 – L’abuso delle risorse idriche

6 – L’erosione dei terreni

7 –  La perdita di biodiversità

8 –  L’accumulo di particelle gassose nell’aria

9 –  L’inquinamento chimico

Quando si varcano queste soglie, cioè quando la pressione umana sull’ambiente diviene più grande della capacità degli ecosistemi di assorbire tale pressione, il risultato è una serie di cambiamenti sistemici che alterano il funzionamento della vita sul pianeta. Questi cambiamenti, a loro volta, minacciano il benessere  e anche la sopravvivenza stessa dell’uomo, in particolare quando gli shock avvengono in  luoghi dove le popolazioni sono già molto povere e non hanno ricchezze o infrastrutture che possano proteggerle. E dunque quando i pesci muoiono, i pescatori muoiono con loro. Quando  le falde acquifere vengono devastate, l’agricoltura collassa. Quando il clima cambia irrimediabilmente, intere regioni cadono in preda al caos e alle guerre, come sempre più accade nelle zone aride dell’Africa, del Medio Oriente e dell’Asia Occidentale.

I cambiamenti climatici quindi stanno già avendo un grave impatto in molte parti del mondo. Per ora la conseguenza più facile da osservare è l’aumento delle temperature e la crescente frequenza  di siccità.

La questione cruciale per il futuro di tutte le società umane è: come avere una crescita entro i confini del pianeta? Non a caso, è proprio attorno a questa sfida, la sfida dello sviluppo sostenibile, che si basano gli obiettivi della nuova agenda delle Nazioni Unite che prenderà il posto degli MDGs per i prossimi 15 anni.

Usando modelli statistici, gli economisti prevedono che entro il 2050 vi sarà una tendenziale convergenza dei redditi e degli standard di vita tra i paesi attualmente ricchi e quelli in via di sviluppo, avendo questi tassi di crescita maggiori. Tuttavia, sappiamo già che con le attuali tecnologie e gli attuali modelli di business si infrangeranno definitivamente i confini ambientali del pianeta, con conseguenze disastrose sulle riserve d’acqua, sulla vita marina, sulla sopravvivenza di molte specie ecc.

Avremo bisogno di un’economia low-carbon, in cui prevalgano fonti energetiche come il solare, l’eolico e altre tecnologie che attualmente hanno un costo ancora troppo alto. Ancor più impressionante è lo scenario alimentare, essendo l’industria del cibo quella che impatta di più di ogni altra sull’ambiente. L’agricoltura influenza ed è influenzata pesantemente da tutte e 9 i limiti ambientali elencati sopra. Ebbene, siamo dinanzi all’ironia delle enormi e insostenibili conseguenze ambientali che la produzione di cibo comporta, mettendo in pericolo le sue stesse fondamenta…

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