L’inclusione sociale

Dopo le principali sfide della sostenibilità ambientale, passiamo a ragionare sull’etica e come questa si applica alla società in cui viviamo

keep-your-coins-by-banksyCome abbiamo chiarito nelle lezioni precedenti, lo sviluppo sostenibile riguarda tre obiettivi di ordine generale che una società si deve dare: lo sviluppo economico, l’inclusione sociale e la sostenibilità ambientale. La maggior parte dei paesi al mondo continua a riscontrare difficoltà nel perseguire tutti e tre questi obiettivi. Anche i paesi ad alto reddito, che hanno eliminato la povertà estrema, fronteggiano disuguaglianze crescenti in termini di ricchezza e potere. E naturalmente, tutti hanno difficoltà a non sorpassare i limiti del pianeta.

Quasi in ogni angolo del pianeta, l’obiettivo dell’inclusione sociale è una questione ancora lasciata in sospeso. Molte società legate alle tradizioni hanno posto enormi barriere a un’equa partecipazione delle donne all’economia, e grandi discriminazioni hanno vessato molti gruppi indigeni o di altro genere, condannandoli all’esclusione e alla più bieca miseria.

Nelle economie moderne ovviamente anche le discriminazioni per classe sociale sono un ostacolo all’inclusione e alla diffusione della ricchezza, laddove ad esempio i figli di famiglie povere si vedono negato l’accesso all’istruzione, alla salute e alle reti sociali necessarie per uscire dalla trappola della povertà.

Quando riflettiamo su queste problematiche siamo dinanzi a diverse scelte di ordine etico e morale. Riguardo la ricchezza e la sua distribuzione all’interno della società, ci chiediamo: “Il governo e le istituzioni sociali devono combattere le disuguaglianze di reddito?”, ”Che rapporto c’è tra la redistribuzione della ricchezza e la crescita?”. Ad esempio, se il governo emana una tassa patrimoniale che colpisce i più ricchi, questa avrà conseguenze negative sull’economia nel complesso?

Jeffrey Sachs sintetizza i vari approcci all’inclusione sociale che si possono distinguere nella storia umana, fino al giorno d’oggi, distinguendo 6 scuole di pensiero:

1 – L’etica della virtù (Buddha, Confucio, Aristotele)

2 – L’etica delle religioni semitiche (Giudaismo, Cristianesimo, Islam)

3 – L’etica deontologica o del dovere (Kant, Rawls)

4 – L’utilitarismo (Bentham)

5 – Il libertarianesimo

6 – La filosofia dei diritti umani.

Quest’ultimo è l’approccio sicuramente più diffuso al giorno d’oggi e che domina il sistema delle Nazioni Unite, caratterizzando le convenzioni e le dichiarazioni firmate dalla stragrande maggioranza dei paesi..

Ti interessano queste questioni? Allora scarica in anteprima sul tuo kindle : “OLTRE GLI OBIETTIVI DEL MILLENNIO”, dove approfondisco le grandi sfide dello sviluppo sostenibile, oltre alla storia e alle novità più rilevanti nella lotta alla povertà.

Non hai un kindle e preferisci i formati epub o pdf?

Scrivi ad a.lisi1986@gmail.com

p.s.

Scopri anche:

8 Obiettivi 0 Povertà
Percorsi didattici per la scuola secondaria sugli obiettivi di sviluppo del millennio


Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...