IN MEMORIA DI PETER STEELE

A ormai un mese dalla sua morte, questi sono un po’ in breve i pensieri che mi sono girati in testa durante questo periodo, dopo averlo saputo (vari giorni dopo, visto che finora ben pochi ne hanno parlato sui vari siti ecc.).

La prima cosa a cui ho pensato e’ l’ironia paradossale della cosa, dati tutti i riferimenti alla morte da sempre presenti nella musica dei Type O Negative (“Dead Again” era il titolo dell’ultimo album)..e poi soprattutto dopo aver visto alcune interviste e dichiarazioni, non solo degli ultimi anni, ho riflettuto molto sul quanto la droga abbia avuto un ruolo determinante nella degenerazione della sua salute. Questo perche’ (senza voler fare qua una requisitoria o una predica a nessuno) le sostanze hanno avuto a quanto pare un ruolo centrale nella vita di Peter, e la cosa che mi ha lasciato piu di stucco e’ quando, in una delle ultime interviste, in cui parlava della difficolta’ di liberarsene (specialmente dalla cocaina), dichiarava “la gente sembra aver bisogno di vizi“.

Ed e’ stato strano proprio perche’ in questi ultimi anni ho personalmente lavorato continuamente nella direzione opposta, per avere sempre piu un controllo totale sul mio corpo e sulla mia mente, senza rifugiarmi in niente che possa essere un “anestetico” temporaneo, a cui poi si rimane imprigionati per il resto della vita.

In ogni caso non ho mai pensato che i ragazzi dei T.O.N. ci fossero cosi sotto (alle varie sostanze stupefacenti), ma la cosa in effetti non stupira’ chi conosce il mondo del metal e del “rock’n’roll”…e si, Peter se n’e’ andato in tour per anni con una scatola di pasticche..e a 48 anni, nonostante gli sforzi di smettere, evidentemente il suo cuore non ce l’ha fatta.

Era un personaggio straordinario da molti punti di vista, un dark-macho alto piu di 2 metri, ultra-ironico e intelligente, con una voce particolarissima e uno stile musicale unico. Passati i trenta aveva raggiunto anche un grosso successo commerciale, e soprattutto era considerato IL sex-symbol della scena metal-alternative, una specie di dio del gothic (molto piu credibile del penoso Ville Valo).

E qui altre domande..non mi riesco a capacitare di come un uomo che aveva tutto, frontman di una band unica, adorato da chiunque, considerato tra l’altro “l’uomo piu sexy sulla faccia della terra” sia rimasto schiavo dei suoi difetti e delle sue debolezze. Parlo di una personalita’ complessa, e della SUA vita, e naturalmente i miei pensieri me li tengo per la mia, non volendo stare qua a sputare giudizi su una persona che non conoscevo da vicino.

Ma ho tanti ricordi, anni ormai passati, in cui la sua musica mi ha fatto compagnia, e soprattutto mi ha tirato su in momenti di quasi-depressione; quindi se scrivo in maniera cosi aperta i miei pensieri a riguardo e’ perche Peter in qualche maniera era un po un riferimento, come un vecchio amico lontano, un bastardo americano con tanti difetti, ma molto simpatico.

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